CronacaItalia

Messina: maxi bancarotta fraudolenta, sequestro beni per 1,5 milioni e tre arresti

La guardia di finanza di Messina, dopo un’articolata indagine di polizia economico-finanziaria, diretta dalla procura della Repubblica di Messina, ha arrestato 3 imprenditori di origini siciliane, ritenuti responsabili di bancarotta fraudolenta, ed eseguito il sequestro preventivo di una società e di provviste finanziarie per un valore complessivo superiore a 1,5 milioni di euro.

Nel dettaglio, le complesse investigazioni, consistite in penetranti investigazioni contabili, accertamenti bancari, escussione di diverse persone a vario titolo informate sui fatti, oltre ad attività tipiche di polizia giudiziaria, corroborate da plurime attività tecniche di intercettazione, hanno trovato la loro genesi nel dissesto della N.C. di Messina, operante nel settore della fabbricazione di apparecchi per telecomunicazioni, dichiarata fallita dal tribunale di Messina nel marzo 2017, così riscontrando, secondo ipotesi d’accusa, l’esistenza di una strategia finalizzata al fallimento di imprese appartenenti all’ampio gruppo societario, a beneficio di altre società.