I migliori oli d’oliva in Italia per Altroconsumo: la classifica
Altroconsumo ha condotto una ricerca su 30 bottiglie di olio d’oliva disponibili in commercio in Italia. L’indagine è andata avanti seguendo due fasi: prima sono state realizzate le analisi di laboratorio dalle quali è emerso che tutti i prodotti analizzati rispettano i parametri chimici previsti dalla legge. Successivamente è arrivato il momento della prova d’assaggio. In base alle ricerche condotte, l’associazione dei consumatori ha stilato la classifica dei migliori oli d’oliva presenti sul mercato in Italia.
Al primo posto della classifica di Altroconsumo c’è Monini Bios, seguito da Clemente e Carapelli Bio. Fuori dal podio Podere del Conte (Eurospin) che precede Carapelli il frantoio, Desantis 100% italiano, Desantis Classico, Conad Verso Natura Bio e De Cecco Classico. A chiudere la top ten troviamo Caparelli Oro Verde.
Undicesima posizione per Farchioni il casolare biologico. A seguire ci sono: Monini Classico, Farchioni estratto a freddo, De Cecco 100% italiano, Zucchi Bio estratto a freddo, Coop origine 100% italiano, Olio Carli fruttato, Sagra classico, Filippo Berio 100% italiano e al ventesimo posto Cosa d’oro il biologico non filtrato.
Dalla posizione 21 alla posizione numero 30 della classifica stilata da Altroconsumo troviamo nell’ordine: Pietro Coricelli 100% italiano, Bertolli Gentile olio, Carrefour classico, Cirio classico, Pietro Coricelli racconti di famiglia, Oleificio viola la Colombara, Primadonna (Lidl) classico, Sasso classico, Dante terre antiche e Costa d’oro l’extra.
Grande protagonista della dieta mediterranea, l’olio è uno dei prodotti italiani più apprezzati ed esportati in tutto il mondo. La classifica di Altroconsumo aiuta i consumatori a districarsi tra gli scaffali dei supermercati, fornendo informazioni utili per la scelta dei vari prodotti a disposizione sul mercato. Le analisi di laboratorio hanno confermato la bontà dell’olio italiano disponibile in commercio anche dal punto di vista dell’acidità: tutti e 30 gli oli analizzati sono rientrati nei limiti imposti dalla legge tra lo 0,1 e lo 0,3%.