Balneari, Corte Conti: “Serve revisione sistema concessioni”
C’è “la necessità di una revisione complessiva del sistema delle concessioni demaniali, anche alla luce dell’ulteriore procedura di infrazione del 3 dicembre 2020 avviata dalla commissione Europea nei confronti dell’Italia per il non corretto recepimento della ‘Direttiva Bolkestein'”. Così la Corte dei Conti in un’analisi sulla gestione dei canoni marittimi. Sul punto, secondo la Corte dei Conti è “urgente un’adeguata implementazione del sistema informativo di gestione delle concessioni demaniali ‘Sid – il portale del mare’, proseguendo con decisione nel percorso di coordinamento e collaborazione istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti, a livello centrale e locale”.
Sul piano amministrativo – spiega l’analisi della Corte dei Conti – “la molteplicità degli enti, che a vario titolo intervengono nella materia, ha determinato una gestione del flusso delle entrate derivanti dai canoni demaniali marittimi non del tutto efficiente, pur se l’introduzione del nuovo modello di versamento ‘F24-Elide’, a partire dal 2017, ha fatto registrare sul piano finanziario-contabile una diminuzione dello scostamento tra previsioni definitive di competenza e versamenti totali”.
Per la magistratura contabile permane “la necessità di un riordino e di una semplificazione delle procedure di riscossione dei canoni demaniali, sia riguardo al gettito da riscossione ordinaria che derivante da riscossione coattiva mediante ruolo”. Inoltre è “auspicabile la celere attuazione delle linee programmatiche per la valorizzazione dei beni demaniali sotto il profilo della redditività e delle potenzialità di sviluppo, in coerenza con i principi euro-unitari, oltre che per la tutela paesaggistica e ambientale, in parallelo alle opportune misure di miglioramento gestionale da parte dell’amministrazione concedente”.