Bombe su Kiev, Odessa e Mariupol, Biden: “Altri 800 mln di aiuti”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky terrà oggi un raro discorso al Congresso degli Stati Uniti ed è probabile che avanzerà nuove richieste di misure in funzione anti-russa, come una no-fly zone sull’Ucraina e aiuti per l’acquisto di jet da combattimento. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, in risposta, annuncerà ulteriori 800 milioni di dollari in assistenza alla sicurezza all’Ucraina. Intanto, sul terreno, prosegue l’offensiva militare russa. Particolarmente critica la situazione a Mariupol e Odessa, ora minacciate e bombardate anche dal mare. Prosegue anche l’accerchiamento alla capitale Kiev, dove questa mattina è stato colpito un palazzo di 12 piani. I negoziati tra le parti, nel frattempo, vanno avanti. Zelensky ha spiegato che adesso cominciano a “suonare più realistici”. E anche oggi si proseguirà a discutere in videoconferenza, come avvenuto negli ultimi giorni. Ier il presidente ucraino ha ammesso che l’Ucraina “non entrerà nella Nato”. “L’Ucraina non è un membro della Nato, lo comprendiamo, siamo persone adeguate. Per anni abbiamo sentito parlare di presunte porte aperte, ma abbiamo anche sentito che non possiamo aderire e questo è vero e dobbiamo ammetterlo”, ha commentato. A Mosca è atteso oggi il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. Domani sarà invece a Kiev. Di seguito, in sintesi, gli eventi più significativi delle ultime ore: – Le sirene aeree sono risuonate all’alba in diverse città dell’Ucraina. Sono state udite in particolare a Kiev, Leopoli, Ivano-Frankivsk, Odessa, Dnipro. – Un palazzo di 12 piani è stato colpito questa mattina dalle forze armate russe a Kiev. L’attacco ha avuto luogo nel distretto centrale du Shevchenkivsky, secondo quanto riportato dal Kiev Independent. Il Servizio di emergenza dell’Ucraina ha spiegato che due persone sono rimaste ferite nell’attacco, mentre 37 sono state evacuate e portate in salvo.
Esplosioni sono state udite questa mattina nella città sud-orientale di Zaporizhzhia. Secondo quanto riferito dal Kiev Independent, sarebbe stata colpita anche la stazione dei treni. A confermare la notizia delle deflagrazioni è stato il segretario del consiglio comunale locale, Anatoliy Kurtev. – Navi da guerra russe hanno sparato missili e fuoco d’artiglieria sulla costa marittima ucraina vicino a Tuzla, a sud di Odessa, intorno a mezzanotte. Lo ha confermato il consigliere del ministero dell’Interno, Anton Gerashchenko. “Hanno sparato un’enorme quantità di munizioni da una grande distanza”, ha fatto sapere Gerashchenko su Facebook. – Il quarto round di negoziati di pace ha fatto registrare flebili progressi. Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha affermato che i colloqui stanno iniziando a “suonare più realistici”. “Gli incontri continuano. Mi è stato detto che le posizioni nei negoziati sembrano più realistiche. Tuttavia, è necessario ancora più tempo affinché le decisioni siano nell’interesse dell’Ucraina”, ha detto il presidente in un nuovo messaggio alla nazione. I primi ministri di Repubblica Ceca, Polonia e Slovenia s sono recati in treno fino a Kiev per incontrare Zelensky e mostrare sostegno all’Ucraina. “Non siete soli. La vostra battaglia è la nostra battaglia”, ha detto il primo ministro sloveno al popolo ucraino. – A Kiev è entrato in vigore un coprifuoco di 35 ore poiché la capitale rimane un bersaglio di pesanti bombardamenti – con attacchi aerei che ieri hanno ucciso almeno cinque persone. – Intanto, nella città meridionale di Mariupol, le truppe russe tengono in ostaggio 400 medici e pazienti, afferma il sindaco locale. Ma circa 2.000 auto hanno potuto lasciare la città attraverso un corridoio umanitario, secondo quanto annunciato dal Comune.