Covid: in aumento Rt sale a 1,07 e incidenza a 504 casi ogni 100mila abitanti
Il Covid ritorna a fare paura. Nel periodo 1-14 giugno, l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi Covid sintomatici è stato pari a 1,07, in aumento rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 0,83. In aumento anche l’incidenza settimanale a livello nazionale: 504 casi ogni 100mila abitanti nel periodo 17-23 giugno contro i 310 casi della settimana precedente. E’ quanto evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia di Covid-19.
Dopo due mesi e mezzo il valore dell’indice di trasmissibilità Rt risale sopra la soglia epidemica dell’unità, che indica una maggiore diffusione dell’epidemia. Ma salgono anche il numero dei posti letto occupati nelle terapie intensive e nei reparti ordinari. Continua l’avanzata della sottovariante Omicron 5 a livello globale, secondo l’ultimo rapporto Oms.
Nel periodo 1-14 giugno, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici di Covid è stato pari a 1,07 (range 0,76-1,48), in aumento rispetto alla settimana precedente e oltre la soglia epidemica. Nel rapporto dell’Iss si sottolinea anche che l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento e anch’esso sopra la soglia epidemica: è pari a 1,16 (1,11-1,21) al 14 giugno, contro il valore di 0,95 (0,91-1) al 7 giugno. Preoccupa l’incidenza settimanale a livello nazionale che nel periodo 17-23 giugno sale a 504 ogni 100mila abitanti, contro 310/100mila nel periodo 10-16 giugno.
Aumentano anche i ricoveri per Covid. Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 2,2% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 23 giugno), contro l’1,9% della rilevazione al 16 giugno. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 7,9% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 23 giugno), contro il 6,7% della rilevazione al 16 giugno. Da questi dati emerge che nessuna regione/provincia autonoma italiana è classificata a rischio basso per Covid: 12 sono classificate a rischio moderato, mentre 9 sono classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza, e 2 di queste sono ad alta probabilità di progressione.