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Calenda: “Ho scelto la responsabilità, ora si può vincere”

“Nella base in tanti mi avevano chiesto di rompere, alla fine è prevalso il senso di responsabilità”, perchè “con questa legge elettorale andando da soli avremmo regalato trenta collegi alla destra”. Carlo Calenda spiega così l’accordo elettorale col Pd, siglato per evitare che l’Italia faccia “la fine del Venezuela: il pericolo non è il fascismo, ma quello di finire ai margini del G7, un Paese che fa le politiche di Orbàn e strizza l’occhio a Putin. È veleno anche per il nostro made in Italy”. Il leader di Azione assicura che i rapporti con Letta sono “buoni”, definendolo “un socialista” e autodefinendosi “un liberale progressista”: ma “sul nucleo fondante di proposte ci siamo trovati d’accordo”. Quanto a Renzi, “lo vorrei con noi, ma mi pare di capire che andrà da solo. Mi dispiace”. In ogni caso la coalizione che sta nascendo basterà per vincere: “Ne sono straconvinto, questa destra si può battere”.