Serbia espelle scomodo giornalista croato
Belgrado – Il giornalista croato Domagoj Margeticr è stato, in questi giorni, espulso dalla Serbia, dove ha cercato di promuovere il suo libro sul crimini della leadership statale e Aleksandar Vucic, ha chiesto protezione all’U.E..
Attraverso il suo account twitter, Margetic ha fatto sapere al mondo che a nessun componente della mafia del Kosovo o della Croazia è stato vietato l’ingresso in Serbia, a differenza sua che svolgeva il lavoro di giornalista investigativo.
Il 49enne giornalista di Zagabria è stato costretto ad adire la Commissione europea, il Parlamento e Consiglio europeo oltre al Commissario per i diritti umani dell’U.E.
Secondo Margetic questa decisione potrebbe aver trovato l’avvallo della Germania.
Margetic è stato a lungo, anche, un grande amico Vladimir Cvijan, deputato e alto funzionario del Partito progressista serbo (SNS) e in passato l’unico avversario di Vucic alle elezioni presidenziali in quel partito.
Dopo quell’antagonismo con Vucic, Cvijan scomparve misteriosamente e, a gennaio 2018, il suo cadavere fu ritrovato nel Danubio. La tragica sorte di Cvijan è stata tenuta nascosto all’opinione pubblica per diversi anni, fino ad essere sepolto nel cimitero di Lešće in una tomba sulla quale non venne riportato il suo cognome ma solo il suo nome.
Margetic sostiene di essere in possesso di una importante documentazione, lasciatagli da Cvijan prima di scomparire, sulla corruzione che coinvolgerebbe autorità serbe e croate.
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